108 views
Il Blog di Beppe Grillo
Marzo 19, 2026
di Isaac J.P. Barrow Il motore della transizione ecologica rischia di incepparsi prima ancora di diventare davvero autonomo. A frenare la corsa verso la mobilità elettrica c’è una filiera molto più nascosta e molto più fragile del petrolio, quella delle terre rare e dei magneti permanenti. Neodimio, praseodimio, disprosio e terbio sono materiali decisivi per [...]
- Marzo 10, 2026
Il Blog di Beppe Grillo
Nel 2024 si stimava che il mondo avrebbe generato circa 220 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica. I dati più recenti mostrano purtroppo che il problema continua a crescere: nel 2025 la quantità di rifiuti di plastica generati a livello globale è salita a circa 225 milioni di tonnellate, con un aumento di circa cinque milioni in un solo anno. Per capire l’ordine di grandezza basta tradurre questa cifra in termini pro capite. Significa quasi 29 chili di plastica di scarto per ogni abitante del pianeta ogni anno. E non tutta questa plastica viene gestita correttamente. Secondo le stime, circa 72 milioni di tonnellate finiscono fuori dai sistemi di gestione dei rifiuti, disperse nell’ambiente attraverso discariche illegali, abbandono o combustione a cielo [...]
- Marzo 10, 2026
Il Blog di Beppe Grillo
Negli ultimi giorni il The Guardian ha pubblicato una riflessione dello scrittore ed economista John Lanchester su una domanda che circola sempre più spesso nelle società occidentali. I baby boomer hanno davvero "mangiato tutte le torte lasciando ai giovani solo le briciole?" Il dibattito sulla frattura tra generazioni è diventato quasi un luogo comune. Millennials e generazione Z accusano i boomers di aver accumulato ricchezza, case e pensioni mentre ai giovani restano salari stagnanti, affitti impossibili e prospettive più fragili. Lanchester invita a guardare la questione con più attenzione perché la realtà è meno semplice di come viene raccontata. Ogni generazione vive in condizioni storiche completamente diverse. I genitori dell’autore, nati negli anni Venti, sono cresciuti senza acqua corrente ed elettricità. La generazione [...]
- Marzo 4, 2026
Il Blog di Beppe Grillo
Buongiorno, care concittadine e cari concittadini. Mi rivolgo a voi per informarvi della crisi che si è scatenata in Medio Oriente, della posizione del governo italiano e delle azioni che stiamo portando avanti. Come sapete, lo scorso sabato Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran, che a sua volta ha risposto bombardando in modo indiscriminato nove paesi della regione e una base britannica situata in uno stato europeo, a Cipro. Voglio innanzitutto esprimere la solidarietà del popolo italiano ai paesi attaccati illegalmente dal regime iraniano. Da allora le ostilità sono continuate, quando non addirittura aumentate, provocando centinaia di morti nelle case, nelle scuole e negli ospedali. Si sono verificati anche il crollo delle borse internazionali e la disgregazione del traffico aereo e dello stretto di Hormuz, attraverso il quale fino a pochissimo tempo fa transitava il 20% del gas e del petrolio mondiali. Nessuno sa con certezza cosa accadrà ora, e non sono neppure chiari gli obiettivi di chi ha lanciato il primo attacco. Dobbiamo però prepararci, come affermano gli stessi promotori, alla possibilità che questa sia una guerra lunga, con numerose vittime e quindi con conseguenze gravi anche a livello globale in termini economici. La posizione del governo italiano di fronte a questa situazione è chiara e coerente. È la stessa che abbiamo mantenuto in Ucraina e anche a Gaza. In primo luogo, no alla violazione del diritto internazionale che protegge tutti noi, soprattutto i più indifesi, la popolazione civile. In secondo luogo, non possiamo accettare che il mondo possa risolvere i propri problemi soltanto attraverso conflitti e bombe. Infine, no a ripetere gli errori del passato. In definitiva, la posizione del governo italiano si riassume in quattro parole: no alla guerra. Il mondo, l’Europa e l'Italia sono già stati qui prima. Ventitré anni fa un’altra amministrazione statunitense ci trascinò in una guerra in Medio Oriente. Una guerra che allora si disse servisse a eliminare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, a portare la democrazia e a garantire la sicurezza globale. Vista oggi con il senno di poi, produsse l’effetto opposto e scatenò la più grande ondata di insicurezza che il nostro continente abbia vissuto dalla [...]

INTERVISTE

DOMANDE SCRITTE
1000
2000 A DOMANDA
  • Minimo 5 DOMANDE
PROMO
Citazione del giorno: S. Freud

"Inevitabilmente tutti i grandi uomini conservano qualcosa di infantile "